Sabrina Ferrari

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Tutto è iniziato quando...

Ho respirato moda fin da subito passando i pomeriggi tra stoffe e pelli negli anni ’70. Quando ho capito cosa significava “avere uno stile proprio” avevo circa  6 anni.  La macchina da cucire era già una mia vecchia amica e le migliaia di tessuti dell’atelier di mia nonna mi facevano compagnia da tempo assieme ai Vogue sparsi dappertutto.

Poi arrivarono gli anni Ottanta e se avevi voglia di “fare moda” e abitavi in Emilia , il mondo poteva essere tuo…. Gia’ da dopo la guerra dalle nostre parti (Modena e Carpi) non c’era garage che non pullulasse di pellettieri, macchine da maglieria o sarte che lavoravano indefessamente.

Sono Emiliana, emiliana Doc! E ora che ho visto un po’ di mondo posso dirlo: sono felice di essere cresciuta in una provincia dove chiunque  volesse inventarsi un mestiere creativo trovava terreno fertile per farlo. Vivere lontano dalle metropoli e in un posto dove regna da sempre un certo “entusiasmo del fare” mi ha aiutato tanto a livello di stimoli.        Questa sono io che, a sei anni, distinguevo un capo di “Prada” da un “Armani” e che conoscevo tutte le stoffe semplicemente toccandole.  

Poi,  per anni,  ho messo tutto in un cassetto e dopo la laurea mi sono dedicata ad altro e trasferita per quasi un decennio vicino a Londra. Sicuramente questo ha contribuito a cambiare, e forse arricchire, radicalmente il mio stile.

Ma i sogni è proprio vero che non muoiono mai, avevo conservato in un baule in Italia tante borse fatte da me negli anni  e quando tornavo  ogni tanto  mi tornava in mente che mi aspettavano…

Così , un piovoso pomeriggio di Novembre 2014 ho deciso.. Tornata a vivere qui mi sono detta che era venuto il momento di far capire che la creatività va comunque espressa e non repressa.

Dovevo dire la mia… non c’era una borsa che mi piacesse in giro!  I miei miti ormai non erano piu’ gli stessi, gli anni ’90 erano morti…il minimalismo, i fiori ricamati, certe borchie …sembravano roba vecchia ormai..

Ho trovato dei produttori locali ormai in declino che di moda sapevano zero e gli ho rivoluzionato tutti i criteri per fare le borse. Shopping leggere…colori  inediti, via la fodera. E poi non mi sono piu’ fermata… e le pelli… voglio solo il meglio.

Mi sono iscritta alle fiere internazionali  “top “come “Premiere Classe Paris” e “White Milano” e mi hanno presa: la SOMEWHERE IN LONDON era finalmente nata!

Ora, che la mia Somewhere ha già fatto alcuni passi e le borse in giro sono piu’ di 2000 ho deciso di affidarmi al mercato globale con un progetto particolare che si chiama INSIDE  by Somewhere dove si potranno comprare On Line alcuni pezzi facili e a prezzi molto competitivi.

Credo nella unicità e amo le donne che si distinguono. Non penso che ci si debba uniformare alla massa nel vestire e negli accessori. Alle porte del 2019 comprare qualcosa solo perché è “di marca” penso che sia un’idea sorpassata e provinciale (nel senso peggiore del termine). Ormai è chiaro che le donne speciali vogliono solo accessori di nicchia, no?